Scrivania in acciaio tubolare in stile Bauhaus
Grande scrivania direzionale, acciaio tubolare e frassino, nel gusto di Marcel Breuer. Produzione da situare tra la fine degli anni ’30 e l’inizio degli anni ’50, editore Manubelge.
- Ottime condizioni, i cromati non sono puntinati, legni restaurati dal nostro restauratore.
- L 175 CM X P 75 CM X H 79 CM
- Passaggio della sedia: 72 CM X 72 CM
- H cassetti utili 10 CM
Venduto
Manubelge: dall’arredamento medicale al modernismo belga
Questa grande scrivania modernista porta la sua etichetta Manubelge, marchio della Manifattura Belga di Gembloux. La casa è oggi conosciuta soprattutto per il suo arredamento medicale e ospedaliero, in particolare le sue vetrine e armadi in acciaio e vetro, ma la sua storia rivela una produzione molto più ampia, strettamente legata allo sviluppo dell’arredamento moderno in Belgio.
L’attività di arredamento chirurgico inizia a Gembloux già nel 1905. Nel 1923, diversi laboratori vengono riuniti nella Manifattura Belga di Strumenti Chirurgici e di Arredamento Chirurgico di Gembloux, un’impresa che conta già circa 300 dipendenti alla fine degli anni ’20. Questa padronanza del metallo, acquisita nella fabbricazione di arredamento tecnico e medicale, diventa naturalmente uno dei fondamenti delle sue produzioni moderniste.
Già nel 1933, Manubelge annuncia sulla rivista Bâtir l’esistenza di un «Dipartimento arredi metallici moderni». La manifattura vi menziona espressamente mobili per ufficio, arredamento per fumoir e terrazza nonché realizzazioni in tubi cromati o nichelati. Precisa inoltre di fabbricare mobili su schizzi di architetti, con punti vendita a Bruxelles, Liegi e Parigi. La scrivania qui presentata trova così un posto particolarmente coerente nella produzione documentata della manifattura.

Scrivania in stile Bauhaus, edita da Manubelge a Gembloux, acciaio tubolare cromato e legno, verso 1930-1950.
Nel corso degli anni ’30, Manubelge interviene anche nell’arredamento di scuole e edifici pubblici. Fornisce in particolare scrivanie, sedute, tavoli, armadi e banchi. Nel 1938, l’arredamento in metallo e legno del liceo Léonie de Waha a Liegi, progettato da Jean Moutschen, è appositamente studiato dalla Manifattura Belga di Gembloux.
Jean Moutschen è il fratello di Joseph Moutschen, figura maggiore del modernismo liegiese, autore in particolare degli istituti di Meccanica e di Ingegneria civile del Val-Benoît, dove l’influenza dei principi difesi da Walter Gropius è particolarmente percepibile.
L’associazione del legno e dell’acciaio tubolare cromato di questa scrivania si inscrive pienamente in questo contesto. La sua struttura leggera, i suoi volumi geometrici e la dissociazione visiva tra la base metallica e gli elementi contenitivi fanno eco alle ricerche contemporanee del Bauhaus e alle scrivanie in legno e tubo d’acciaio sviluppate negli anni ’30, in particolare da Marcel Breuer per Thonet. Questa prossimità di linguaggio colloca Manubelge in un movimento europeo più ampio.
Questa scrivania costituisce così tanto un mobile funzionale quanto una testimonianza del patrimonio industriale e del modernismo belga, rivelando una facetta meno conosciuta di Manubelge, al di là del suo celebre arredamento medicale in acciaio e vetro.
Presentata qui con una lampada Philips di Louis Kalff, questa scrivania avrebbe potuto altrettanto bene essere associata a una lampada di Christian Dell, per rafforzare il suo dialogo con il vocabolario del Bauhaus, o a una creazione contemporanea. Questa facilità nell’attraversare le epoche sottolinea l’intemporalità delle sue linee e del suo equilibrio tra legno e metallo.
Belgio, Manifattura Belga di Gembloux – Manubelge, probabilmente anni 1930-50.










