Scrivania scandinava
Scrivania da centro in teak di Arne Wahl Iversen per Vinde Mobelfbrik, Danimarca, anni ’60
Questo mobile danese è dotato di tre cassetti a fascia sul fronte. Lato visitatore, presenta un vano contenitore chiuso da un’anta scorrevole.
Questa scrivania è stata oggetto di un’accurata ispezione strutturale; le sue boiserie sono poi state restaurate e oliate nel nostro laboratorio.
- L 123 X P 68 X H 74 CM
Venduto
Una scrivania scandinava pensata per essere vista da ogni lato
Disegnata dal designer danese Arne Wahl Iversen per Vinde Møbelfabrik, questa scrivania scandinava non si limita alla sola funzione di postazione di lavoro. La sua costruzione è stata infatti concepita perché il mobile possa essere osservato tanto dal fronte quanto dal retro e non richieda quindi di essere sistematicamente collocato contro una parete.
Dal lato dell’utilizzatore, tre cassetti a fascia permettono di tenere documenti e accessori a portata di mano. Ma è soprattutto il lato opposto, quello del visitatore, a distinguere il mobile: accoglie un vero e proprio vano contenitore, parzialmente chiuso da un’anta scorrevole. Il retro della scrivania diventa così una facciata a tutti gli effetti, e non un semplice pannello tecnico da nascondere.
Un vano contenitore lato visitatore per integrare la scrivania in una zona giorno
Questo contenitore supplementare permette anche di conferire alla scrivania una funzione decorativa. Libri, riviste, documenti o piccoli oggetti possono trovarvi posto, mentre il piano può accogliere una lampada da tavolo, una ceramica, un vaso o alcuni oggetti scelti.
Questa concezione è particolarmente interessante quando la scrivania è installata in un salotto o in un’ampia zona giorno. Posizionata perpendicolarmente a una parete, dietro un divano o semplicemente al centro della stanza, non offre allo sguardo un retro privo d’interesse: il suo vano contenitore partecipa all’allestimento e permette alla scrivania di dialogare con il resto dell’arredo. Il disegno organico delle gambe a compasso addolcisce la presenza della scrivania e sottolinea l’asimmetria dell’arretramento di facciata. Pensata come un mobile a sé stante, e non come una semplice postazione di lavoro addossata a una parete, si lascia guardare da ogni lato.
Può così trovare posto vicino a una coppia di poltrone, a un tavolino da caffè o a un angolo lettura, senza dare l’impressione che una postazione di lavoro sia stata semplicemente aggiunta alla stanza.
Lavorare senza trasformare il salotto in un ufficio
Questa doppia lettura del mobile risponde particolarmente bene agli stili di vita attuali, in cui lo spazio di lavoro condivide spesso la camera, il soggiorno o il salotto. Una volta riposti documenti e accessori, la scrivania conserva l’aspetto di un sobrio mobile danese e può partecipare pienamente alla decorazione della stanza.
Il vano lato visitatore acquista allora tutto il suo senso: consente di mantenere capacità di contenimento offrendo al mobile un fronte esterno costruito e utile. La scrivania diventa così tanto un mobile contenitore quanto uno spazio di lavoro che si integra naturalmente in un interno contemporaneo come in un arredamento composto da mobili scandinavi degli anni ’60.
Questa scrivania oggi è venduta, ma resta un bell’esempio di come il design danese si esprima in questo tipo di mobile, dove ergonomia, qualità delle proporzioni e cura dei dettagli contano quanto la linea generale. Scoprite qui sotto le nostre altre scrivanie attualmente disponibili.






