Mobili Willy Rizzo – design italiano degli anni '70

Le sue realizzazioni dialogano naturalmente con gli interni modernisti, gli universi hollywoodiani, il mobile Space Age o ancora il design italiano degli anni Settanta. I suoi mobili da salotto mescolano cromo e ottone, lacca, acciaio inossidabile, vetro fumé e legni pregiati, in uno spirito caratteristico del design italiano degli anni Settanta

Willy Rizzo: lo sguardo del fotografo divenuto designer
Fotografo, direttore artistico e designer, Willy Rizzo sviluppa un universo immediatamente riconoscibile, che associa lusso discreto, modernismo architettonico e materiali sofisticati. Noto per le sue celebri fotografie pubblicate su Paris Match, Vogue o Marie-Claire, frequenta negli anni Cinquanta e negli anni Sessanta le grandi figure del cinema, della moda e del mondo artistico europeo.

Stabilitosi a Roma a partire dal 1968, avvia parallelamente una carriera di designer ed edita i propri mobili. Alcune delle sue realizzazioni saranno inoltre prodotte dall’editore italiano Mario Sabot. I suoi mobili da salotto mescolano cromo e ottone, lacca, acciaio inossidabile, vetro fumé e legni pregiati, in uno spirito caratteristico del design italiano degli anni Settanta. Tra le sue creazioni più emblematiche figurano il tavolino girevole TRG (Table Ronde Girevole) e il tavolino «Alveo» in impiallacciatura di tuia. Scrivanie, consolle, mobili bar, specchi o mobili da salotto traducono un’estetica lussuosa e strutturata, oggi divenuta emblematica del mobile Willy Rizzo e del design italiano vintage.

I mobili di Willy Rizzo seducono per il loro equilibrio tra sofisticazione decorativa e funzionalità moderna. Le sue creazioni dialogano naturalmente con gli interni modernisti, gli universi hollywoodiani, i mobili Space Age o il design italiano degli anni ’70.

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