6 sedie di Geneviève Dangles per Burov, anni ’50
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Geneviève Dangles e Christian Defrance, il design francese degli anni ’50
Questa sedia si inserisce nella ricerca condotta a metà degli anni ’50 da Geneviève Dangles e Christian Defrance su nuove forme di sedute adatte alla produzione moderna. Il suo design associa una scocca in compensato stampato a un basamento metallico particolarmente leggero, in un equilibrio tra la morbidezza delle curve e l’economia dei mezzi caratteristico dell’arredamento francese del dopoguerra.
Il modello è documentato già nel 1954 sotto forma di prototipo, prima della sua edizione da parte di Burov. La scocca avvolgente e le linee tese testimoniano quella «geometria nervosa» che la letteratura dedicata alla coppia riconosce come uno dei tratti distintivi del loro lavoro. Dangles e Defrance sfuggono così alla secchezza talvolta associata all’arredamento funzionalista: le loro sedute conservano una dimensione scultorea pur rimanendo perfettamente leggibili nella loro costruzione.
Geneviève Dangles e Christian Defrance, entrambi nati nel 1929, si incontrano durante gli anni della loro formazione. Dangles entra nel 1946 all’École nationale supérieure des Arts Décoratifs e lavora parallelamente nell’atelier dello scultore Robert Couturier. René Gabriel la incoraggia a orientarsi verso l’arredamento piuttosto che verso la scultura. Dopo gli studi, passa in particolare dall’atelier di André Arbus e poi, su consiglio di Pierre Guariche, si unisce a Marcel Gascoin, presso il quale lavora fino al 1953.
Christian Defrance, dal canto suo, segue una formazione come scultore su legno all’École Boulle prima di proseguire gli studi nel campo delle arti decorative. La coppia apre la propria agenzia nel 1953 e sviluppa rapidamente un approccio comune all’architettura d’interni e all’arredamento.
Ricerche sulla seduta e sui nuovi materiali
La seduta occupa un posto importante nel loro lavoro. Già all’inizio degli anni ’50, Geneviève Dangles sperimenta forme curve, strutture leggere e materiali industriali. Partecipa anche al Gruppo 4 attorno all’editore Georges Charron, in un contesto in cui una nuova generazione di decoratori francesi cerca di rinnovare profondamente l’arredamento domestico.
Con Christian Defrance, disegna poi mobili contenitori e arredi per la sala da pranzo, ma soprattutto diverse serie di poltrone, chauffeuse e divani per Burov. Le loro creazioni privilegiano scocche, pieghe e volumi continui piuttosto che una semplice giustapposizione di gambe, sedute e schienali. Questa riflessione li avvicina alle ricerche condotte nello stesso periodo da altri creatori francesi come Pierre Guariche o René-Jean Caillette, in particolare sull’uso del metallo e del compensato stampato.
La loro attività non si limita tuttavia all’arredamento domestico. Durante gli anni ’50 e all’inizio degli anni ’60, Dangles e Defrance realizzano anche allestimenti scolastici, mobili per ufficio e diversi progetti per compagnie aeree. Intervengono in particolare su uffici a Parigi, Le Bourget e Dakar e partecipano alla definizione degli interni degli aerei. Questa diversità testimonia una concezione molto ampia della professione di decoratore, dove il disegno di una seduta partecipa a una riflessione più globale sullo spazio e sugli usi.
Questa sedia appartiene così a un periodo particolarmente fecondo del mobilio modernista francese, quando lo sviluppo del compensato stampato e delle strutture metalliche permette ai designer di ripensare interamente la forma tradizionale della seduta.









