Piantana in ottone Big Ball – anni ’70
€2400,00
Piantana in ottone e alluminio dorato, sormontata da un grande globo di vetro soffiato che ospita 4 luci, editore Doria, inizio degli anni ’70.
Nuova elettrificazione realizzata dal nostro restauratore: cavo, interruttore a pedale e spina sono nuovi.
- 4 lampadine LED E27 Gold fornite.
- Alcuni segni di normale usura sul piede in ottone (vedi foto)
- H 120 CM x Diametro del globo in vetro 41 CM
- Diametro del piede 32 CM.
1 disponibile in negozio
Lampada da terra Doria in ottone e vetro a bolle – anni ’70
Questa grande lampada da terra, utilizzabile anche come piantana o come imponente lampada da tavolo, è una produzione tedesca di Doria risalente agli anni ’70. La sua costruzione associa una base circolare e tre montanti metallici con finitura dorata a uno spettacolare globo in vetro trasparente percorso da numerose bolle d’aria.
Doria: una manifattura di illuminazione ma anche una vetreria
Doria fu fondata da Walter Donner nel 1945; un aspetto meno noto della storia dell’azienda è che Doria non era semplicemente un assemblatore di apparecchi di illuminazione: l’azienda gestiva anche la propria vetreria e impiegava soffiatori di vetro, incisori, pittori su vetro e operai metallurgici.
Questa organizzazione permette di comprendere meglio l’importanza del vetro negli apparecchi di illuminazione Doria. L’azienda si è specializzata in particolare in globi, tubi ed elementi in cristallo soffiato la cui texture trasforma direttamente la diffusione luminosa. Durante gli anni ’60, periodo di forte espansione internazionale, l’azienda contava circa 300 dipendenti e sviluppava apparecchi di illuminazione domestici ma anche grandi installazioni architettoniche.
Il vetro a bolle come elemento ottico
Su questa lampada di design, le bolle racchiuse nello spessore del vetro non costituiscono un semplice decoro superficiale. Esse frazionano e rifrangono la luce proveniente dalle lampadine poste al centro del globo, che si riflette anche sul grappolo di sfere dorate disposte intorno alle sorgenti luminose. Questa composizione evoca direttamente gli apparecchi di illuminazione Sputnik che conobbero un significativo sviluppo negli anni ’60 e ’70. Parallelamente, l’associazione del vetro trasparente, del metallo dorato e di un registro volutamente spettacolare ricollega questa piantana al vocabolario decorativo dello stile Hollywood Regency. Spento, l’apparecchio conserva la trasparenza e la leggerezza di un oggetto in vetro; acceso, le inclusioni d’aria catturano i punti luminosi mentre le sfere dorate moltiplicano i riflessi, conferendo al globo una profondità e una presenza molto più significative.

Le inclusioni del globo in vetro soffiato frazionano e rifrangono la luce proveniente dalle lampadine.
Questa lavorazione del vetro è caratteristica di una parte della produzione europea di apparecchi di illuminazione degli anni ’70, decennio durante il quale gli editori associavano volentieri vetro spesso, metallo cromato o finitura in ottone a forme geometriche semplici. Qui, la grande sfera trasparente e la disposizione verticale dei montanti conferiscono all’apparecchio un’estetica sia lussuosa che molto vicina all’immaginario Space Age.
All’interno del globo, diversi punti luminosi disposti a diverse altezze formano una piccola composizione autonoma. Una volta accesa la lampada, le lampadine e gli elementi metallici si riflettono e si moltiplicano nelle bolle del vetro: la sorgente luminosa diventa così visivamente importante quanto il globo che la circonda.
Una lampada Doria sempre accompagnata dalla sua etichetta originale
Il lato inferiore della base conserva la sua etichetta metallica DORIA originale. Vi si distingue anche un riferimento stampato che inizia con il numero di serie 1544 seguito da 72, probabilmente il suo anno di produzione.
Questa grande lampada da tavolo vintage e di design si distingue tanto per la qualità del suo vetro soffiato quanto per la sua costruzione scultorea. Incarna un esempio particolarmente decorativo della produzione Doria degli anni ’70 e del ruolo occupato dal vetro nell’illuminazione di design di quel periodo.
Grazie al suo spettacolare globo sferico in vetro a bolle, il modello è talvolta soprannominato «Big Ball», una denominazione che riassume bene la sua presenza visiva. Nonostante le sue dimensioni, la trasparenza del vetro e la finezza della sua struttura le permettono di integrarsi facilmente in contesti molto diversi. In un salotto, si abbina altrettanto bene a un divano scandinavo quanto a un divano classico o contemporaneo. In un ufficio, un ingresso o una vetrina di negozio, il suo volume luminoso, i suoi riflessi dorati e la sua silhouette immediatamente riconoscibile ne fanno un vero eye-catcher, capace di attirare istantaneamente lo sguardo senza occupare molto spazio a terra.
















