Mobili e lampade moderniste

L’industrializzazione consente l’uso allargato di materiali come acciaio, cromo, ottone, vetro, cristallo, compensato curvato, fibra di vetro, schiume sintetiche, ma anche legni come teak, palissandro o rovere

Il modernismo nel design del mobile e delle lampade
I mobili e le lampade moderniste si inscrivono in una volontà di rottura con gli stili decorativi tradizionali a favore di forme più semplici, funzionali e adattate agli usi contemporanei. Nel mobile come nella lampada, questo approccio privilegia la struttura, la leggibilità e la giustezza delle proporzioni, senza ricorso all’ornamento superfluo.

Le prime basi di questo linguaggio sono poste già nel periodo tra le due guerre da figure come Jean Prouvé, Charlotte Perriand, Ludwig Mies van der Rohe o Marcel Breuer, che introducono in particolare l’acciaio tubolare, una logica costruttiva affermata e una nuova relazione tra oggetto, spazio e uso.

Dopo la Seconda guerra mondiale, e ancor più durante i Trente Glorieuses, il modernismo conosce una diffusione massiccia nell’Europa occidentale. L’industrializzazione consente un uso più ampio di materiali come acciaio, cromo, ottone, vetro, cristallo, compensato stampato, fibra di vetro, schiume sintetiche, ma anche legni come teak, palissandro o rovere.

In questo periodo si sviluppano molte tipologie: poltrona modernista, chauffeuse bassa, seduta a scocca, tavolino, scrivania, ma anche lampada da tavolo, piantana, plafoniera e soprattutto applique, la cui presenza è determinante nella strutturazione di un interno. Le applique moderniste occupano un posto particolare, per la loro capacità di articolare luce, geometria e architettura.

Designer come Charles e Ray Eames, Arne Jacobsen, Pierre Paulin o Gino Sarfatti proseguono e rinnovano queste ricerche tra gli anni 1950 e 1970. I pezzi presentati qui testimoniano questa esigenza, in cui la qualità dei materiali, la precisione degli assemblaggi e la coerenza del disegno permettono a questi mobili e lampade di conservare ancora oggi una presenza intatta.

I mobili e le lampade moderniste presentati qui illustrano questo approccio, in cui ogni elemento è pensato in relazione diretta con lo spazio e l’uso.

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