Testa di tufo Regno Majapahit
- Testa di una divinità o di un dignitario della corte diMajapahit, Sumatra, 13/15° secolo. Realizzata in tufo, una roccia vulcanica formata dall’accumulo di cenere e detriti scagliati dalle eruzioni.
- Sebbene il regno Majapahit si sia sviluppato a Giava, il copricapo è un esempio stilizzato dell’arte di Sumatra dell’epoca. Il regno si espanse a Sumatra nel 1377 quando annesse Sriwijaya. Questa testa può quindi essere datata alla fine del XIV secolo.
- Solo testa H 9 cm x L 8 cm x P 9 cm
- H sulla base 16 cm
- Provenienza: Collezione Claude de Marteau
- Venduto con certificato di origine.
- Sono disponibili 3 teste Majapahit (prezzo unitario)
Venduto
- Il regno di Majapahit, fondato nel 1293 sull’isola di Giava, fu uno degli imperi più potenti del sud-est asiatico. La sua capitale si trovava a Trowulan e il suo periodo d’oro ebbe luogo nel XIVᵉ secolo, sotto il regno del re Hayam Wuruk (1350-1389) e del suo famoso primo ministro Gajah Mada. L’ambizione di quest’ultimo era quella di unificare l’intero arcipelago malese, il Nusantara, che portò Majapahit a estendere la sua influenza su una vasta regione che comprendeva Giava, Sumatra, Borneo, Bali, Sulawesi, la penisola malese(Thailandia meridionale) e persino parti delle Filippine. Majapahit era uno stato centralizzato basato su una complessa rete di regni vassalli e alleanze. Dal punto di vista religioso, si distingueva per un raffinato sincretismo tra induismo e buddismo, che si rifletteva nella sua arte, nella sua letteratura in giavanese antico e nella sua architettura, in particolare nei templi in mattoni rossi con i loro ricchi bassorilievi. Il declino del regno iniziò nel XV secolo, indebolito da conflitti interni e dall’ascesa di regni musulmani come il Sultanato di Demak, che lo soppiantò definitivamente intorno al 1527. Majapahit rimane un simbolo potente nella memoria collettiva indonesiana, ispirando ancora oggi l’idea di unità nazionale intorno al concetto di Nusantara, una sorta di unità nella diversità.








