Scrivania modernista Jacques Adnet Art Deco

  • Jacques Adnet (1901-1984), scrivania o toletta con tre cassetti e lampada integrata, frontali e ripiani rivestiti di specchio e maniglie in vetro massiccio, 1932 circa.
  • Il mobile è stato conservato piuttosto che restaurato nel senso stretto del termine: presenta segni di usura e deformazione degli angoli e lo specchio laterale è stato sostituito.
  • H 75 CM X P 50 CM X L 101 CM.
  • Cassetti D 38 CM X H 18 CM.
  • Lampada H 43 CM X P 19 CM X L 53 CM.
  • Bibliografia: Hardy, Alain-René & Millet, Gaëlle. Jacques Adnet, Parigi, 2014, Editions de l’Amateur. Modello comparabile riprodotto in copertina, pp 15 e pp 73.

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Scrivania Coiffeuse di Jacques Adnet in vendita su Vintage Addict.com a confronto con quella sulla copertina del libro pubblicato da Editions de l'Amateur.

Modello a confronto con quello riprodotto sulla copertina del libro di A-R Hardy e G. Millet pubblicato da Editions de l’Amateur.

Bureau Coiffeuse di Jacques Adnet in vendita su Vintage Addict.com rispetto al modello a pagina 73

Modello confrontato con quello riprodotto a pagina 15 del libro di A-R Hardy e G. Millet pubblicato da Editions de l’Amateur.

Jacques Adnet (1900-1984)

Architetto e decoratore, iniziò la sua carriera nel 1920 lavorando al fianco di Maurice Dufrène, con il quale si unì nel 1922 a Maestria. lo studio d’arte delle Galeries Lafayette fondato nel 1921 e diretto da Maurice Dufrène. Sostenitore di un rigoroso funzionalismo, progettava mobili con una struttura decisa e ordinata, priva di qualsiasi ornamento superfluo. I suoi progetti sono caratterizzati da una chiara logica formale e dall’uso di materiali nobili. Collaborò spesso con il fratello gemello Jean e il loro lavoro attirò l’attenzione all’Exposition Internationale des Arts Décoratifs del 1925.

Adnet divenne poi direttore della Compagnie des Arts Français, fondata nel 1919 da Süe e Mare, che trasformò profondamente. Sostituì l’estetica tradizionale con una visione modernista orientata alla produzione industriale. Intorno a lui riunì una cerchia di artisti rinomati che condividevano questa modernità: pittori (Dufy, Léger, Chagall), ceramisti, orafi, ramai e decoratori come Francis Jourdain, Charlotte Perriand, René Gabriel, Alexandre Noll, Serge Mouille e Paul Jouve…

Negli anni ’30, introdusse il metallo e il vetro su scala massiccia nei suoi progetti: sedie, comodini, tavolini a nido d’ape in tubi a sezione quadrata, tavolini da caffè in lastre di vetro e piccoli mobili fatti interamente di vetro avvitati su strutture invisibili.

Creatore di prestigiosi gruppi di mobili, Jacques Adnet ha disegnato i mobili per l’hotel di Frank Jay Gould, lo studio del Presidente della Repubblica allo Château de Rambouillet, l’appartamento privato del Presidente Vincent Auriol al Palazzo dell’Eliseo, diversi transatlantici tra cui il Ferdinand-de-Lesseps e per l’UNESCO (1958).

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