Gaetano Sciolari

I lampadari e i corpi illuminanti di Gaetano Sciolari sono tra le espressioni più riconoscibili del design italiano degli anni ’60 e ’70. Strutture geometriche, ottone, cromo, acciaio lucidato e talvolta cristallo compongono corpi illuminanti la cui presenza supera di gran lunga la loro funzione di illuminazione. Questa selezione riunisce creazioni di Sciolari e di Sciolari Illuminazione, tra cui lampadari, sospensioni, plafoniere e applique da parete, oltre a corpi illuminanti d’epoca influenzati dal suo linguaggio estetico.

Gaetano Sciolari: il corpo illuminante come architettura
Gaetano Sciolari (1927-1994) riprende nel 1949 l’azienda familiare di apparecchi di illuminazione fondata a Roma nel 1892. Inizialmente attratto dall’architettura e dal cinema, sviluppa una concezione dell’illuminazione in cui la struttura, le proporzioni e la composizione geometrica occupano un posto essenziale.

Le sue collaborazioni con Stilnovo negli anni ’50 accompagnano il rinnovamento del design italiano del dopoguerra. Le forme tradizionali del lampadario cedono progressivamente il passo a costruzioni più lineari, basate sull’assemblaggio e la ripetizione di elementi metallici.

È principalmente negli anni ’60 e ’70 che Sciolari impone il suo linguaggio estetico e riscuote un successo internazionale, in particolare tra gli amanti dell’arredamento americano.
Lampadari Sciolari: ottone, cromo e composizioni geometriche
I lampadari di Gaetano Sciolari si distinguono per le loro strutture architettoniche, a volte complesse, costruite a partire da forme relativamente semplici: tubi, cilindri, cubi, rettangoli e bracci ortogonali.

Il designer sfrutta i contrasti tra i metalli. L’ottone dorato si affianca al cromo e all’acciaio lucidato, mentre le superfici riflettenti moltiplicano i giochi di luce. Alcuni modelli integrano anche elementi in vetro o cristallo.

La ripetizione delle forme geometriche conferisce a questi corpi illuminanti una presenza scultorea. Sospesi al centro di una stanza, costituiscono composizioni il cui aspetto cambia a seconda del punto di osservazione, con o senza illuminazione.

Questa estetica si avvicina talvolta allo stile Hollywood Regency, particolarmente apprezzato negli Stati Uniti, dove le finiture metalliche brillanti e le composizioni spettacolari occupano un posto importante nell’arredamento d’interni.
Sciolari Illuminazione e gli editori internazionali
Il successo di Gaetano Sciolari supera rapidamente i confini italiani. Oltre a Sciolari Illuminazione, le sue creazioni sono associate a diversi produttori e distributori europei e americani, tra cui Stilnovo, Stilkronen, Lightolier e Progress Lighting.

Altri nomi appaiono nella documentazione e sul mercato dei corpi illuminanti di questo periodo, tra cui S.A. Boulanger in Belgio, Helestra e Leola in Germania, Lyfa in Danimarca, così come Metalarte, Valenti ed Ecolight. La natura esatta di queste collaborazioni deve tuttavia essere esaminata in base ai modelli e ai cataloghi dell’epoca.

Questa circolazione internazionale contribuisce a far conoscere le creazioni di Sciolari ben oltre l’Italia, ma anche a diffondere la sua estetica presso numerosi produttori di corpi illuminanti.
L’influenza di Sciolari sui corpi illuminanti degli anni ’70
Gaetano Sciolari ha così profondamente segnato l’universo dell’illuminazione d’interni che numerosi produttori europei hanno mutuato il suo linguaggio estetico, a volte con un reale brio.

Le composizioni geometriche, la ripetizione degli elementi metallici e i giochi di riflessi tra ottone e cromo diventano caratteristiche di un’intera generazione di lampadari e sospensioni vintage.

Il produttore belga Massive è tra le aziende che hanno commercializzato corpi illuminanti simili a questa estetica, senza che sia stata stabilita una collaborazione diretta con Sciolari.

Queste produzioni sono talvolta definite «copie», sia perché non recano alcuna firma, sia perché impiegano materiali più economici, come il metallo ottonato o verniciato anziché l’ottone massiccio.

Questa valutazione merita tuttavia di essere sfumata. Tutti questi corpi illuminanti non presentano ovviamente la stessa qualità di fabbricazione, ma alcuni possiedono reali qualità estetiche e decorative.

Distinguere il vero dal falso diventa quasi una battaglia di retroguardia quando si considerano questi corpi illuminanti per quello che sono: testimoni di un’epoca in cui l’illuminazione d’interni era concepita come una scultura a tutti gli effetti. Se la firma, la qualità dei materiali e le tecniche di fabbricazione conservano tutta la loro importanza, non possono da sole determinare l’interesse estetico di un corpo illuminante.

Molti di questi modelli sono oggi diventati rari. Il loro interesse risiede anche nelle loro proporzioni, nella loro costruzione e nella loro capacità di occupare lo spazio.
Un lampadario Sciolari in un salotto, una sala da pranzo o un ingresso
La diversità dei formati permette di integrare le creazioni di Sciolari in interni molto diversi. Un grande lampadario a più bracci trova naturalmente il suo posto sopra un tavolo da pranzo o in un salotto con volumi generosi. La sua struttura si staglia nello spazio e rimane decorativa anche quando è spento.

In un ingresso o in una tromba delle scale, i modelli a sviluppo verticale accompagnano l’altezza del soffitto e possono essere osservati da più livelli. La loro composizione geometrica assume allora una dimensione quasi architettonica.

I modelli più compatti, in particolare alcune plafoniere vintage, sono adatti a ambienti in cui si cerca una presenza decorativa affermata senza ingombrare il volume. Le applique da parete permettono invece di prolungare questa estetica in un corridoio, una camera da letto o ai lati di uno specchio.

Il contrasto tra le strutture metalliche degli anni ’70 e i materiali contemporanei spiega anche il loro interesse in interni che non sono esclusivamente arredati con mobili vintage.
Hotel, ristoranti, bar e boutique: corpi illuminanti che catturano l’attenzione
Le creazioni di Sciolari trovano spazio anche nei progetti di architettura d’interni destinati a hotel, ristoranti e spazi commerciali.

Il loro carattere scultoreo permette di creare un punto di attenzione immediato in una hall d’hotel, sopra un bancone della reception o in un ristorante. Un lampadario di grandi dimensioni può da solo contribuire a definire l’identità visiva di uno spazio.

Constatiamo inoltre che molti dei nostri clienti scelgono questi corpi illuminanti per le loro boutique e i loro bar. Il loro aspetto spettacolare, quasi teatrale, li rende veri e propri elementi che catturano l’attenzione, capaci di attirare lo sguardo ancor prima che se ne noti la funzione di illuminazione.

In questi progetti, il corpo illuminante non è più scelto solo per illuminare: partecipa all’arredo, all’atmosfera e all’identità del luogo. I modelli in ottone e cromo si prestano particolarmente bene a questo uso, grazie ai riflessi che producono sia alla luce naturale che una volta accesi.
Acquistare un lampadario Gaetano Sciolari da Vintage Addict
Vintage Addict propone una selezione di lampadari, sospensioni, plafoniere e applique di Gaetano Sciolari e di Sciolari Illuminazione, così come altri corpi illuminanti vintage del XX secolo.

I pezzi che necessitano di un intervento passano per il nostro laboratorio di restauro a Liegi. Le strutture metalliche, gli assemblaggi, i portalampade e i componenti elettrici vengono esaminati e, quando necessario, rimessi a nuovo o sostituiti.

Il nostro catalogo conserva anche i modelli venduti, permettendo di ritrovare diverse creazioni, varianti e finiture della produzione Sciolari. Accompagniamo privati, collezionisti, architetti d’interni e decoratori nelle loro ricerche, in Belgio, in Francia e a livello internazionale.

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